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Sorgente pulsionale e felicità
     
° Parole di guarigione

"Esiste un rapporto intimo tra sorgente pulsionale e felicità, la prima è origine della seconda, ma ne è anche essenza e causa. Glück (felicità) è la manifestazione sonora di un fenomeno originario di risorgimento pulsionale comparabile a quello di una sorgente d'acqua. Tale fenomeno, in tutte le sue manifestazioni, potrebbe essere il modello di qualsiasi creazione.

La pulsione è una forza emergente che proviene dall'interno e si dirige verso l'esterno. Spinge verso il fuori e si situa alla frontiera tra corpo e spirito. Una delle sue funzioni è di riunire e di separare il fuori e il dentro.

Freud la chiama Trieb e la distingue dall'istinto che è un sapere animale. Trieb sarebbe dunque una forza che spinge l'umano a divenire, mentre l'istinto è una forza che permette all'anaimale di conservarsi. La parola Trieb richiama, nella sua radice, la parola ebraica TaRaD (Tav Rech et Dalet) che significa spingere in avanti e seguire senza sosta qualche cosa, un oggetto. In questo senso, ogni pulsione diviene visibile quando è associata ad una spinta orientata che dirige il suo impulso verso un fine, verso un oggetto. Essa rende possibile la vita psichica nel suo necessario movimento.

La pulsion è caratterizzata da quattro parametri: 1. La spinta; 2. La meta; 3. L'oggetto; 4. La sorgente della pulsione. La spinta è, secondo Freud, una proprietà generale della pulsione e nello stesso tempo la sua essenza. La meta, la finalità della pulsione è di soddisfare et dunque di sopprimere lo stato di eccitazione alla sorgente. L'oggetto della pulsione è ciò attraverso il quale la pulsione può realizzare il suo scopo. La sorgente è il processo somatico che è localizzato in un organo o in una parte del corpo e che produce l'eccitazione. Secondo Freud la qualità delle pulsioni può essere conosciuta solo indirettamente osservando le mete verso le quali esse si dirigono.

Di conseguenza, Freud ritiene che lo studio delle sorgenti pulsionali non è indispensabile alla ricerca psicologica. Questa assenza d'interesse rispetto alla sorgente impedisce alla ricerca freudiana di comprendere la struttura delle pulsioni nelle loro formazioni singolari. Freud considera la spinta solo da un punto di vista teorico e dunque come generale. Ma, in realtà, una spinta, che è indirizzata verso una meta, possiede sempre una direzione e un' intensità singolari. Quest'ultima è determinata dalla sua origine, dalla conformazione della sorgente. L'intensità della spinta è determinata dalla struttura della sorgente, che, attraverso un dispositivo particolare, una specie di rélé, mette in comunicazione in un movimento propulsivo, dentro e fuori, terra e aria, corpo e spirito. Questa articolazione determina nello stesso tempo forza e qualità della spinta. La meta è scelta in funzione della sorgente e della intensità della spinta. Possono esserci..."

Paolo LOLLO, « In principio erat gaudium. Le bonheur dans la culture », revue Insistance, n° 3, Éres édition, Ramonville Saint-Agne, 2007.

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