La psicoanalisi è una pratica volontaria e intima
     
° Parole di guarigione

La cura psicoanalitica è una pratica che non può essere esercitata o insegnanta in una istituzione. Si può imparare la teoria psicoanalitica (come si impara la filosofia o la medicina) à l’università, ma non vi si può praticare una cura.

Non si può praticare l'analisi o divenire analisti per mezzo di una fomrazione istituzionale. Tale cura avviene per via di una relazione traferenziale (intima) con l'analista. Essa permette ciò che Lacan chiama "formazione dell'inconscio"che è il fine di una cura analitica o di una psicoanalisi didattica.

“Se qualcuno vi chiede un’analisi soltanto perché vuole divenire analista, accompagnatelo alla porta, perché non ne farà mai una”, sosteneva Jacques Lacan. Decidere di voler divenire analista è una scelta che ha un valore etico che può mancare totalmente nella scelta di un mestiere, per esempio quello dello psicologo che magari può lavorare in un’istituzione come psicoterapeuta. Il lavoro dello psicanalista non è un mestiere, ma è una delicata e difficile funzione. Si può decidere di diventare analista soltanto dopo un percorso di analisi personale. Può accadere allora  que una persona, indipendentemente dal lavoro che svolge, o dalla sua formazione universitaria, desideri diventare psicoanalista. Ciò significa che non si può essere nominati psicoanalisti da un'istituzione e tantomeno da un Ordine (sia esso degli psicologi) ma lo si diventa dopo un lungo percorso di analisi e di studio che non ha praticamente mai un termine. Freud enuncia a chiare lettere l’indipendenza della psicanalisi da ogni cursus accademico. Il fatto che uno psicologo o uno psichiatra abbiano durante la loro prima seduta analitica un titolo accademico, non li aiuta, o non li avvantaggia affatto su chiunque altro domandi un'analisi.

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° Formazione dell' inconscio
° L'inconscio è strutturato come un linguaggio
° La cura, una pratica volontaria e intima
° Sorgente pulsionale e felicità